Benvenuti in Trentino, non per i motociclisti. La provicnia di Trento conferma il passaggio dei limiti per le moto a 60 Km/h, tra colpe e ragioni, i motociclisti non ci stanno.
Lo sappiamo bene, da appassionati motociclisti e non da tifosi di calcio, abbiamo delle colpe nella decisione "estrema" presa dalla provicnica di Trento, che dopo aver sperimentato su poche strade il nuovo limite lo scorso anno, ha deciso di estendere il provvedimento ad un maggior numero di vie di scorrimento. Sia noi motociclisti italiani, ma soprattutto gli irrispettosi stranieri che vedono nella poca oppressiva polizia italiana una valvola di sfogo per atteggiarsi a piloti sulle nostre strade, ha dato la scusa all'amministrazione di Trento per prendere questa decisione.
Un sistema di garantire più sicurezza, o solo un altro modo di far cassa a spese dei motociclisti?
Una scusa, una giustificazione di poco spessore, motivata dall'impossibilità di fare più controlli da parte delle polizie, ben sapendo che le polizie locali non attendono che il permesso di fare maggior cassa, sicuramente l'abbassamento su strade di scorrimento a 60km/h, porterà alla comparsa di postazioni di rilevamento velocità disseminate per tutte queste strade. Dopo tutto è l'unico vero sistema di far rispettare un limite che secondo la provincia non è già rispettato oggi.
Sulle stesse strade le auto potranno viaggiare a 90km/h, creando situazioni di pericolo
Una scelta come dicevamo estrema e anche pericolosa, infatti sulle stesse strade le auto potranno tenere i normali limiti di velocità, creando una situazione in cui una moto a bordo strada, di ingombro anche importante, verranno superate da frettolose auto e furgoni a 90 km/h. Immaginabile una colonna di moto superata da alcune auto mentre dalla parte opposta sopraggiungono altre auto, creando situazioni di pericolo che è davvero difficile che qualcuno si sia preso la responsabilità di approvare.