
Direi che la pubblicazione dell'articolo avviene con un imperdonabile ritardo, i miei 2 soci già pensano che faccio poco, che magari passo il tempo a fare l'aperitivo sulla terrazza di una splendida villa adibita a località per le convention... in effetti è andata più o meno così, ma non diteglielo... brutta cosa l'invidia.
Anche se sono passati 2 giorni un piccolo punto della situazione rispetto a quanto successo nel meraviglioso mondo del Mugello, che Dio lo scampi dalla crisi e dagli sciacalli succhia soldi, e capire come potranno andare le cose nelle prossime gare. Voi ve ne siete fatta un'idea?
Difficile raccontare a gara del Mugello se non la si lega in maniera forte al pubblico che si assiepa vicino alle curve, di cui ogni appassionato che la frequenta sa nome e cognome, difficile dire se sia nato prima il mito del Mugello o prima l'amore pazzo del suo pubblico, sta di fatto che resta la gara più attesa dell'anno, dove ogni pilota diventa un provinante per il ruolo di attore più spettacolare. Ma non è tutto oro quel che luccica, meno pubblico, biglietti scontati a ridosso della gara, insomma la crisi arriva ai bordi del paddock, ma li dentro non ne vogliono sapere, e gettano brioches alla folla!

Quello che si è visto al Mugello comunque è forse l'annuncio di una corsa inarrestabile verso la presidenza della casa bianca, o meglio verso la corona iridata, anche se con così pochi punti e così tante gare e un canguro pazzo come Casey Stoner nulla è ancora scritto. Questo è il tema principale di questa gara, la prestazione impeccabile di Jorge Lorenzo e della Yamaha, anche con quella piccola sbavatura della pole mancata, che demoliscono tutti in gara senza mai un'incertezza da vero dominatore. Il tutto mentre il peggiore Stoner-Honda della stagione arranca nelle retrovie, cercando di limitare faticosamente i danni e mette in pista il peggio di sè lasciando un regalo sulla tuta di Avaro Bautista.
Quanto date Jorge campione del mondo? Fate il vostro pronostico.

Non so voi ma Jorge sembra forse un po' eccessivo quando festeggia, il maiorchino tende a enfatizzare troppo certi gesti, e forse quella sua sicurezza è quello che a molti lo rende poco simpatico, ma seduto su una moto fa davvero paura.
Il secondo capitolo riguarda il vero pretendente alla seconda sella del team ufficiale Yamaha, Andrea Dovizioso, davvero un brutto cliente per tanti, un lavoratore instancabile che passo dopo passo, sta trasformando una Yamaha clienti in una moto da podio. Crutchlow è bravo, passionale e veloce, ma il Dovi sembra di un'altra pasta. Non ne ha come Lorenzo, e nemmeno come il solito poco aggressivo Pedrosa che però zitto zitto passa secondo in campionato, ma non manca di provarci, sempre. Otterrà questa Yamaha o finirà sulla Honda del team Gresini?
Anche qui fora le quote!

E qui arriva il terzo tormentone. Ducati che mostra i muscoli in prova, veloce con tutti meno che con Rossi, ma che in gara trova sempre con il pesarese il miglior piazzamento, in questo caso anche per colpa del tentativo di agguantare il quarto posto andato male di Hayden all'ultimo giro. Va o non va questa Ducati? In mano ad Hayden ieri sembrava proprio di sì, il recupero dell'ultimo giro e il sorpasso su Bradl hanno fatto sognare tanti ducatisti, ma alla fine tutto è andato come al solito, Rossi davanti a tutti. Il problema, la domanda, che ci si pone è: prestazione vera o circuito di casa? La moto è migliorata? Toccherà aspettare 2 settimane per saperlo, ma quello del dopo gara sembrava un Rossi più depresso che felice.
Anche qui quote tormentone. Rossi che resta o Rossi che parte?
Insomma, Laguna Seca arriva con un carico di attese davvero grande. Il cavatappi deve attendere uno Stoner avvelenato, un Lorenzo carico e perfetto, un Pedrosa che vuole la sua occasione, un Dovi che vuole una Yamaha ufficiale, un Hayden che comincia ad avere una moto che gli piace e gioca in casa e un Rossi che attende la moto giusta. Ma anche gli atri non stanno alla finestra.
Buone corse.
Wolf
Classifica gara:
1. Jorge LORENZO - Yamaha
2. Dani PEDROSA - Honda
3. Andrea DOVIZIOSO - Yamaha Tech 3
4. Stefan BRADL - LCR Honda
5. Valentino ROSSI - Ducati
6. Cal CRUTCHLOW - Yamaha Tech 3
7. Nicky HAYDEN - Ducati
8. Casey STONER - Honda
9. Hector BARBERA - Pramac Ducati
10. Alvaro BAUTISTA - Honda Gresini
11. Ben SPIES - Yamaha
12. Randy DE PUNIET - Aspar ART
13. Aleix ESPARGARO - Aspar ART
14. James ELLISON - Paul Bird Motorsport ART
15. Mattia PASINI - Speed Master ART
16. Ivan SILVA - Avintia Blusens
Classifica piloti:
1. Jorge LORENZO 185
2. Dani PEDROSA 166
3. Casey STONER 148
4. Andrea DOVIZIOSO 108
5. Cal CRUTCHLOW 95
6. Valentino ROSSI 82
7. Stefan BRADL 75
8. Nicky HAYDEN 74
9. Alvaro BAUTISTA 73
10. Ben SPIES 66
11. Hector BARBERA 60
12. Randy DE PUNIET 28
13. Aleix ESPARGARO 26
14. Michele PIRRO 16
15. Mattia PASINI 13