Pecco Bagnaia a Jerez
Categoria: Sport

Il week end di MotoGP a Jerez si tinge di rosso, ma sfuma verso l’arancione. Un confronto tra Ducati e KTM che porta ancora più pepe a questa stagione.

La fine della scorsa stagione imperiosa di Pecco Bagniaia aveva lasciato presagire ad una stagione MotoGP dominata dalla Ducati, anche in virtù dell’arrivo di Bastianini nel team ufficiale e del nuovo acquisto Alex Marquez. Ma la verità è che questa MotoGP riesce a mischiare le carte circuito per circuito, le moto in realtà sono così vicine che basta che il circuito premi una caratteristica specifica di una moto che tutto pare così differente, prova ne è la gara di Austin con la Honda.

Pecco Bagnaia

Honda che in effetti qui è quasi sparita, mentre da quelle gare si attendeva un riscatto della Ducati di Pecco Bagnaia. Riscatto ben pagato, il campione del mondo non ha stravinto, ma è riuscito ad affrontare il plotone d’esecuzione arancione, arginandolo nella Sprint Race e artigliando la vittoria nella gara della domenica.

"Pecco che riprende il comando del campionato, lo strappa da bullo al giovincello cappellone e se lo rimette in saccoccia"

Bene quindi Pecco che riprende il comando del campionato, lo strappa da bullo al giovincello cappellone e se lo rimette in saccoccia, mentre Ducati continua a ignorare il vecchio mantra in voga fin dal medioevo “moto che vince non si cambia”. A inizio stagione si fatica come muli a fare la moto che da metà stagione deve stracciare tutti, ma prima che vitaccia!

Un week end che se dovesse essere confermato, e non è detto, ci racconta nuovamente della forza di questo ragazzo, una struttura mentale che gli ha permesso di tornare da due cadute, di rastrellare il massimo dal sabato, e sfondare di forza l’opposizione KTM della domenica guidando al limite fino alla bandiera a scacchi.

Pecco Bagnaia contro Martin a Jerez

Ovvio che fa rumore questa KTM così in forma, aspettavamo Aprilia e invece le moto austriache hanno fatto il baccano tipico delle sue stradali, maschio, duro, da vero toro. Solo un ultimo colpo di reni non ha permesso a Binder di fare doppietta, ma la domanda a questo punto galleggia nell’aria insieme ai fumi della benzina: un circuito fortunato o… qualcosa di consistente? Domanda che rimarrà in sospeso fino alla prossima data MotoGP, ma di certo i due giorni di test dell’ottimo Dani Predrosa, potrebbero aver fatto la differenza.

"Solo un ultimo colpo di reni non ha permesso a Binder di fare doppietta"

Due gare caratterizzate da bandiera rossa, nella sprint race ci sono andati di mezzo Marco Bezzecchi, Alex Marquez, Franco Morbidelli e Fernandez. Nella gara della domenica sono rimasti coinvolti Quartararo e lo sfortunato Oliveira, ancora incolpevole e ancora finito in infermeria.
Nella prima gara sono le KTM di Miller e Binder a provare la fuga inseguiti da Pecco Bagnaia, Miller prende il comando al terzo giro e lo tiene fino a due giri dalla fine, quando si fa riprendere prima dal compagno Binder e poi da Bagnaia.

MotoGP Kerez Bagnaia stacca KTM

La gara della Domenica parte ancora all’insegna delle KTM, con Binder a comandare il tandem arancione. Pecco passa Miller al quinto giro, ma vista la manovra azzardata la direzione gara gli impone di cedere una posizione, tutto da rifare. Ci vorranno altri sette giri a Pecco per avere ragione di Miller e poi altri sei per Binder. Da lì in poi è tutta in apnea, con un ultimo giro ad alto grado di suspense con Binder attaccato al codino Ducati, ma senza chiudere la caccia, vince Pecco.

Un plauso speciale per questo week end va a Dani Pedrosa, rimasto ai bordi dei festeggiamenti perché fuori dal podio, l’ex (ma non sembra) pilota MotoGP chiude sesto e settimo. Quando si dice che questa MotoGP manca di cuore si parla proprio di questo, Dani meritava una menzione speciale all’interno del parco chiuso, lui è già una leggenda.

Risultati e classifiche della MotoGP

 

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MotoGP Jerez classifica Sprint Race

MotoGP Jerez classifica Gara

 

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