Superbike Toprak Ragzatlioglu Barcellona
Categoria: Sport

Nella seconda tappa stagionale la Superbike a Barcellona mostra tutte le sue doti sorprendenti di spettacolo e sorpresa. A tenere banco è Toprak l’incredibile. Regala le prime vittorie a BMW e promette ben altro.

Nella fase prestagionale Ragzatlioglu era sembrato troppo calmo e rilassato per un pilota che si stava per cacciare in un brutto guaio. Una moto che da anni arrancava alla ricerca di un posto al sole, anche nelle mani del mago Merlino cosa poteva fare? Ma il mago Merlino non ha il manico e il talento del turco, ormai scalato da semplice pilota più veloce al mondo a risolutore di moto incompiute. Vale per la Yamaha R1M, che da eterna seconda dietro agli scarichi delle Kawasaki è diventata la moto da battere e ora tocca alla moto bavarese, che pur cambiando tanti piloti e buttandoci secchiate di cavalli nel motore, non è mai riuscita a trovare la quadra.

Si dice Toprak come Rossi? Se il paragone può reggere, forse anche un po’ di più. Grideranno alla bestemmia i tanti tifosi del dottore, ma per Toprak è il miracolo numero due. Tutto da prendere con leggerezza per due chiacchiere al bar, raccomando insulti moderati, le cose pesanti di questi tempi sono ben altre. 

Aspettavamo Nicolò Bulega, che pur lì in alto, davanti a tutti, veloce, tagliente e affilato, questo week end non porta a casa nemmeno una vittoria. Scippato prima da Ragzatlioglu e poi dal redivivo compagno Bautista, che dopo il periodo di affiatamento con la zavorra, sembra essere tornato. Sarà questo il tema della stagione 2024 nel box Ducati? Bulega a un passo ma il solito vecchio Alvaro non cede nulla?

Andrea Iannone: belloccio con tanto cuore

Ma a noi piace pensare che nella Superbike ci siano altri eroi, come quel tale con la moto gialla, quello bello che sta con la cantante di grido, quello rientrato da poco da una lunga squalifica, quello un po’ da copertina patinata ma con tanta voglia di esserci di nuovo, che ha la moto nel sangue, e non altre sostanze. Moto privata, stipendio chi lo sa, eppure Andrea Iannone torna a far sognare i tifosi. C’è sempre, è lì tra i primi, idealmente è il quarto pilota del mondiale ed è anche pronto per tornare alla vittoria. Ed è ben più di un sogno.

Manca all’appello solo Jonathan Rea, in difficoltà con una Yamaha che non è la sua Kawasaki, che non gli dà evidentemente quello che aveva trovato sulla Ninja. Irriconoscibile per lo più, solo in Gara2  ha regalato un po’ più di consistenza. Forse questa volta il salto non è venuto bene, forse era meglio aver fiducia ancora in Kawasaki e nel suo team. Ma la stagione ha ancora un po’ di round da giocare.

Gara1 partita all’insegna di Nicolò Bulega, che nella prima parte di gara riesce a creare un divario impartante dagli inseguitori. Ma da metà gara le cose cambiano, Toprak che è riuscito ad arginare Andrea Iannone inizia a rosicchiare il vantaggio, metro dietro di lui Bautista risale posizione dopo posizione, fino a rientrare in zona podio. Negli ultimi due giri Toprak chiude il divario e a metà dell’ultimo mette le ruote davanti a Bulega. Inizia la cavalcata per la prima vittoria BMW.

Gara2 con il solito gruppetto a quattro, Ragzatlioglu, Bulega, Bautista e Iannone. Bulega cerca nelle prime fasi di staccare tutti, ma Bautista gli si rifà sotto e a metà gara regola i conti. Più in difficoltà Ragzatlioglu e Iannone che restano via via staccati. Iannone cade a pochi giri dalla fine lasciando la fidanzata Elodie con lo sguardo attonito puntato sui monitor del box, mentre Bulega ci prova fino al traguardo, ma è Alvaro che torna a vincere.

Risultati e classifiche della Superbike

 

 

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