Il pessimo week end di Le Mans e le dichiarazioni del dopo gara non regalano serenità a Pecco Bagnaia, sempre più distante dal feeling con Ducati, mentre ci si interroga sulla strategia piloti di Borgo Panigale.
La partenza corretta per ogni disamina sull’attuale situazione della compagine Ducati e del suo generale Gigi Dall’Igna dovrebbe partire da un punto fermo: Ducati sbanca la MotoGP. La casa di Borgo Panigale vince a man bassa ormai da tre anni in MotoGP, non ci sono altre case in grado di impensierirla al momento, e il merito va prima di tutto a chi ha messo a punto la strategia, piuttosto che ad un pilota o a un tecnico.

Ma lo stato attuale impone un’analisi un po’ più approfondita della situazione, con un Marc Marquez vicino a fare cappotto alla MotoGP, e un Bagnaia che non riesce a tenere il passo del fratello minore, senza nulla togliere ad Alex. Tuonano nel dopo gara di Le Mans le parole di Pecco “abbiamo toccato il fondo”, Gigi Dall’Igna e Tardozzi si affrettano ad assicurare il massimo supporto a Bagnaia per ritrovare il feeling con la moto… la vittoria è tutt’altra storia però.
Ma davvero Pecco dovrebbe ancora vincere? La partita è davvero aperta?
La considerazione non è poi così cospirazionista, ma una domanda banale, da bar al passo della saponetta. Marc Marquez, arrivato in Gresini lo scorso anno per due spiccioli, nel box ufficiale Ducati non si è trasferito per gli stessi due spiccioli, ma per lo stipendio più ricco del circus, 12 milioni si mormora. E’ certo il pilota più titolato, ma fino all’inizio della scorsa stagione non era certo potesse tornare a livello dei migliori, eppure Ducati decide di portarlo a casa per una cifra ben più alta di quella del campione del mondo Jorge Martin, e ben più del pilota campione del mondo già nel box, colui che ha sviluppato la moto ammazza tutto.

In una logica industriale, imprenditoriale, sportiva, come è possibile immaginare di pagare un pilota quasi il doppio del campione del mondo che hai già nel box, tenendo aperta la porta alla possibilità che il pilota che vincerà sarà quest’ultimo? Come giustificare un tale investimento in una dispendiosissima MotoGP? Un ritorno monetario, di immagine e di marketing?
Meglio togliere Marc Marquez dal mercato MotoGP?
Non una considerazione banale, Marc era corteggiato anche da altre case, e a metà stagione era evidente a molti che lo spagnolo sulla GP23 era in grado di competere con i migliori sulla GP24, moto da tutti reputata migliore della precedente. Ducati doveva comunque scongiurare il pericolo di un nuovo binomio avverario con alla testa Marc Marquez?
Pensare a un modo di penalizzare Pecco è certo una follia, ma nello sviluppo di una moto alla fine una direzione va scelta, e in questo momento la GP25 sembra calzare a pennello a Marc Marquez.

Pecco è finito su una strada difficile, dura, come ha dichiarato ai microfoni di Sky, e per ora in Ducati non sembra aperta la porta alla possibilità di tornare sui propri passi. La GP24 non è disponibile per un pilota del team ufficiale, pur vedendo come si sta comportando in pista nelle mani del fratello Alex. Un presupposto che potrebbe esacerbare gli animi se gli uomini Ducati non troveranno il modo di restituire feeling a Pecco con la GP25. Le dichiarazioni concitate di Pecco dopo ogni gran premio, non danno l'impressione che questo binomio sia sulla strada della serenità.
Possibile una rottura di un sodalizio così premiante… soprattutto per Ducati?