Categoria: Sport

Gara MotoGP che vede il disastro dei fratelli Marquez a Silverstone, che cadono nei primi due giri. Poi la bandiera rossa e il comma della provvidenza che azzera tutto rimettendoli in griglia!

Qualcuno nel casco deve aver imprecato amaramente, perché non accade tutte le domenica che i fratelli dominatori della MotoGP si atterrino da soli in soli due giri. Con pista libera un bel po’ di piloti hanno pensato che fosse il momento giusto per togliersi qualche soddisfazione, ma qualche curva dopo la moto di Aleix Espargarò, wildcard, carambola contro quella di Franco Morbidelli sbrodolando olio sulla pista. Bandiera rossa! Ma a pagina battelapesca del regolamento si enuncia che in caso di gara stoppata entro i tre giri, si riparte resettando tutto, schieramento come se non fosse mai successo niente, l’indulto degli indulti. 

Il regolamento non è dalla parte di nessuno, la fortuna non guarda in faccia nessuno, soprattutto se coperta da un casco. Ma un regolamento che immagina che per i primi tre giri i piloti siano in pista a fare una scampagnata, a giocare una mano di briscola o a darsi pacche sulla schiena, è follia pura, deve avere come autore… lo stesso dei maneggi della Superbike.

Il Bez vince il week end, ma i fratelli Maruqez festeggiano

La gara della domenica i fratelli Marquez non l’hanno vinta, ma con la somma dei punti hanno salvato ampiamente un week end traballante. Il vincitore è Marco Bezzecchi, che lascia Silverstone con 31 punti, ma Marc Marquez riparte con 25 punti, mentre il fratello Alex con 23, consolidando ampiamente il vantaggio in classifica, specialmente su un Pecco Bagnaia che fa zero alla ripartenza della gara. Pecco è l’altra faccia della medaglia della sorte, a lui è toccata la faccia sfortunata. Sprint Race già difficile, prima partenza buona nella gara della domenica con i fratelli Marquez a grattare la tuta sull’asfalto e nel mirino Fabio Quartararo, ma dalla seconda partenza è stata la replica della Sprint. Difficile resistere ai piloti che arrembavano da dietro, ma la caduta risolve tutto.

Silverstone però ci ha regalato un nuovo Bez e un’Aprilia felice, il team di Noale reduce da due settimane infernali dopo essere stato ripudiato dal proprio pilota di punta, porta a casa due bellissime gare, anche in virtù della posizione di partenza in griglia di Marco Bezzecchi, decimo. Due gare in grande recupero, con una RS-GP che gli calza sempre di più, la prima terminata ai piedi del podio di Silverstone, la seconda baciata dalla fortuna. Una furia nei sorpassi,  e una volta arrivato meritoriamente in seconda posizione, pesca il jolly grazie al guasto che mette ko la Yamaha di Fabio Quartararo. L’incognita delle gomma soft non ha reso facile la vita ai box per Massimo Rivola, ma la bandiera a scacchi è sembrata un arcobaleno di colori e un efficacie ansiolitico. Chissà che Jorge dalla sua convalescenza stia rimuginando sul potenziale di questa Aprilia MotoGP tutta nera, come quella dei pirati.

Il mercato bussa alla porta di Pecco, Ducati si indignerà come Aprilia... o un po' meno?

Soprattutto vedendo le difficoltà della sua ex moto sulla pista si Silverstone, le Ducati oggi sono apparse in difficoltà, nervose, con un aderenza difficile, e solo la proverbiale capacità di Marc Marquez di correre sopra i problemi, o di arrivare più vicino al limite della moto, qualche volta anche troppo, hanno permesso di chiudere bene il week end. Problemi della GP25 già enunciati da Pecco, ma che in Ducati hanno ignorato fin qui affidandosi al filotto rassicurante di Marc, mentre morde forse la tentazione di conteggiare Silverstone come semplice evento anomalo.

Di sicuro non lo è per Bagnaia, che se pensava di aver toccato il fondo a Le Mans, ai microfoni di Sky non si è fatto problemi a dire che è stato un week end ancora peggiore. Allo scontento di Pecco si aggiungono le voci del mercato MotoGP, che lo vedrebbero vicino a Yamaha. Ducati correrà forse ai ripari o forse… 

Intanto è bello rivedere qualche moto giapponese nelle posizioni che contano, se la Yamaha di Fabio Quartararo non è più un caso sia nelle posizioni che contano che in pole position, c’è questo Johan Zarco che se aveva già sorpreso sotto la pioggia di Le Mans, oggi ha regalato grandi conferme sull’asciutto. E’ lui l’interprete migliore della casa dell’ala dorata, sarà interessante capire come Honda vorrà sfruttare Zarco, o se come da abitudine nipponica, essendo su una moto clienti, non potrà rappresentare il marchio al posto della più blasonata HRC.

Due settimane per leccarsi le ferite, per vedere tutti questi sviluppi bisognerà attendere Aragon.

 

Avatar di Wolf  
Back To Top
We use cookies

Utilizziamo i cookie sul nostro sito Web. Alcuni di essi sono essenziali per il funzionamento del sito, mentre altri ci aiutano a migliorare questo sito e l'esperienza dell'utente (cookie di tracciamento). Puoi decidere tu stesso se consentire o meno i cookie. Ti preghiamo di notare che se li rifiuti, potresti non essere in grado di utilizzare tutte le funzionalità del sito.