Ancora aperto il caso di Jorge Martine Aprilia, nonostante la presenza all'All Stars Aprilia, il campione del mondo MotoGP ribadisce la volontà di svincolarsi con un nuovo comunicato. Chi soffia sul fuoco?
Jorge Martin arriva all’Aprilia All Stars a Misano, c’è ancora spazio per soddisfare i doveri coniugali che legano il marchio di Noale e il pilota campione del mondo MotoGP. Insieme a tutti gli altri piloti Aprilia, presenti e passati, Jorge ha fatto capolino sulla pista romagnola anche se ancora lontano dall’essere recuperato dal pesante infortunio subito nell’incidente dei test pre-stagionali, e poi ancora nella prima gara di rientro. Ma il richiamo della pista è come quella della luna piena per il mannaro, e alla vista delle bestie di Noale, a Jorge sono spuntati tuta e stivali. Poi con Massimo Rivola al muretto fornito di rosario, si è buttato in pista per qualche giro, morigerato, prima sulla RS660 e poi sulla RSV4, non esattamente una moto da scampagnata domenicale.

Ovviamente nelle interviste non sono mancate le domande sulla situazione sia a Jorge Martin che a Massimo Rivola. Nessuno dei due però ha voluto approfondire oltre a quando già nelle dichiarazioni e nei comunicati. Ricordiamo che la vicenda è iniziata poche settimane fa, quando Jorge Martin ha annunciato di volersi svincolare a fine stagione da Aprilia, in virtù di una clausola contrattuale che lasciava mano libera al pilota di interrompere il contratto biennale a fine 2025, clausola che prendeva in esame a Le Mans la situazione di classifica, che se non soddisfacente per Jorge, lo avrebbe liberato a fine stagione. Richiesta respinta da Aprilia, che oppone il fatto che la situazione non è valutabile a causa degli infortuni, Jorge non ha corso e quindi è impossibile determinare l’efficacia della coppia.
Chi si nasconde dietro la crisi matrimoniale tra Aprilia e Jorge Martin?
In tutto questo si sono inseriti però i moniti di Aprilia nei confronti delle case avversarie, soprattutto Honda, indicata come possibile autrice di un’offerta che ha portato Martin a mettere un dubbio il progetto Aprilia. Honda respinge l’accusa, ma la risposta di Alberto Puig in realtà non è una vera negazione. Il team manager del team HRC Honda si limita a un “Honda non fa offerte a piloti sotto contratto”, non una vera negazione. Infatti in virtù della clausola contrattuale di cui abbiamo parlato, Jorge sarebbe libero a fine 2025 e quindi disponibile a trasferirsi nel team del suo fidato amico, Aleix Espargarò. Sicuramente Honda, che vuole costruire un nuovo ciclo, vedrebbe incastrarsi una pedina importantissima per il progetto con un pilota veloce e coriaceo come Martin. Ma Jorge sarebbe una pedina importante per molti team, un solo indizio non fa un colpevole.

Nel frattempo, pur conscio di doversi presentare all’All Stars Aprilia, Jorge non fa marcia indietro e rilascia un nuovo comunicato, dove ribadisce la sua volontà di far valere la clausola contrattuale che non ha vincoli rispetto alla situazione occorsa, pur dicendosi ancora disponibile a spostare la data di valutazione della situazione di classifica dopo un certo numero di gare dal rientro. Insomma la crisi matrimoniale è quanto mai problematica, non sono servite le buone performace di Marco Bezzecchi a bordo della RS-GP e nemmeno le buone sensazioni di Massimo Rivola che non si “accoppiano” con le volontà di Martin, con lo sguardo ormai lontano da Noale per la stagione MotoGP 2026, forse in Giappone. Il campione spagnolo nel comunicato non spara a zero sulla casa di Noale o sulla moto, ma ribadisce che vuole mani libere per la stagione 2026. Insomma prove di maturità comunicativa, ma la sostanza non cambia.
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Il comunicato di Jorge Martin
"Ciao a tutti, vorrei condividere con tutti i tifosi, i media e le persone che seguono la mia carriera una spiegazione chiara della mia situazione con Aprilia.
Non ho mai violato il contratto. Quando lo abbiamo firmato, ho concordato con Aprilia che, se determinate condizioni non fossero state soddisfatte, mi sarei riservato il diritto di decidere il mio futuro per il 2026. Questa per me era una condizione essenziale, per accettare la proposta di contratto che mi avevano offerto in quel momento.
Quando ho deciso di cambiare costruttore, lo scorso anno, uno dei presupposti era di avere la possibilità di provare la moto in circostanze reali e capire come funzionavano il team e il metodo di lavoro. In questo modo mi sarei sentito a mio agio nel firmare per due anni invece che per uno, e quindi abbiamo incluso questa condizione.
Di fronte alla situazione di dover prendere una decisione in una data stabilita dal contratto, ho deciso di esercitare il mio diritto di liberarmi per la stagione 2026. L'ho sempre fatto con rispetto e chiarezza, nell'unico intento di avere il controllo del mio futuro come atleta professionista.
Purtroppo, le circostanze che si sono verificate a seguito delle cadute, anche se non influenzano ciò che abbiamo concordato, hanno condizionato questa fase. Per questo motivo sono sempre stato aperto al dialogo con Aprilia per estendere questo periodo a un certo numero di Gran Premi dopo il mio ritorno alle competizioni. L'obiettivo è che entrambe le parti possano darsi una seconda possibilità e sentirsi a proprio agio prima di prendere una decisione per il 2026.
Sono sempre stato onesto con Aprilia, ho sempre apprezzato la moto, il team e l'impegno di tutte le persone che fanno parte del progetto. L'unica cosa che chiedo è che la mia volontà e lo spirito di ciò che abbiamo concordato all'epoca con Aprilia siano rispettati.
Non c'è alcun conflitto o rimprovero. Voglio solo poter guardare avanti con chiarezza, dopo momenti molto difficili e un infortunio molto grave, continuando a dare il meglio di me stesso in pista e fuori.
Grazie a tutti per la comprensione e il rispetto,
Jorge Martin"