Marc Marquez Ungheria
Categoria: Sport

La prima data MotoGP in Ungheria sul nuovo circuito di Balaton Park è andato a Marc Marquez, che ha vinto in scioltezza gestendo un vantaggio prestazionale. Difficile capire chi fermerà la musica.

La musica è quella dell’inno spagnolo che data dopo data si ripete all’infinito, con il sorridente otto volte campione del mondo a poca distanza dall’acerrimo rivale di sempre, il nove volte campione del mondo Valentino Rossi. Impossibile, lo possiamo dire, che qualcuno possa impensierire un’accoppiata come quella tra Marc Marquez e la Ducati GP25, se in qualifica qualche timido segnale lo dà qualche avversario, in gara è quasi sorprendente vedere come Marc riesca a tagliare i distacchi in fase di inseguimento e poi allungare subito dopo il sorpasso, davvero sembra sia su una moto di una categoria diversa.

Piloti con grandi capacità velocistiche in MotoGP ci sono, non è detto che Marquez sia il pilota più veloce, ma ancora una volta si è creato quel binomio che avevamo già visto in Honda, dove una moto che esalta le qualità del pilota spagnolo, se la migliore in pista, rende la lotta praticamente impari.

Aprilia e KTM a confronto, la carta decisiva potrebbe essere Martin

Acosta, Bezzecchi e finalmente Martin, inseguono, danno battaglia, resistono, ma alla fine si contendono solo gli altri gradini del podio. Le buone notizie però da questi piloti ci sono. Aprilia ha messo in pista davvero una moto di sostanza, non è più un azzardo dirlo, passano le gare ma Bezzecchi si presenta sempre in prima fila ed è spesso il pilota che Marc deve battere per scardinare le resistenze. Peccato per la durata, dove l’Aprilia paga ancora qualcosa alla KTM di Acosta. Ma all’orizzonte Aprilia qualcosa in arrivo si intravede, qualcosa che potrebbe rimescolare ulteriormente le carte, o per lo meno a creare qualche difficoltà in più alle fughe di Marquez.

Parliamo di un ritrovato Jorge Martin, quarto nella gara della domenica di Balaton dopo una qualifica difficile. Più prudente in Sprint Race, nella gara della domenica ha rotto gli argini, non una gara avventata, ma una quarta posizione finale costruita lungo tutta la gara. Un segnale importante per Jorge, che può iniziare a pianificare un approccio più aggressivo alle gare e può pensare di fare più sua questa Aprilia che lo ha messo così duramente alla prova.

Pecco e quel click miracoloso che cambia tutto, durerà più di una gara?

Infine la lunga telenovela di Pecco Bagnaia. Qualche segnale positivo a fine gara che portano un sorriso sul volto di Bagnaia. Non rovina la festa la nona posizione finale, arrivata per un paio di lunghi e un long lap penalty, la novità sarebbe una modifica sostanziale messa a punto prima della Sprint Race, una modifica più radicale che ha fatto tornare quel feeling così lontano nella memoria di Pecco. E’ noto che una rondine non fa primavera, e gli uomini Ducati dovranno continuare su un percorso che fin qui non avevano saputo imboccare. Quattordici gare per sentire Pecco parlare di una moto che gli dà fiducia, un click ben complicato?

Gare con pochi spunti, nella Sprint Race una partenza anomala di Quartararo spariglia le carte, affossa Bezzecchi e lascia pista libera a Marc Marquez, inseguito da Fabio Di Giannantonio e da Morbidelli che chiuderanno alle sue spalle.
Nella gara MotoGP della domenica a partire in testa è Marco Bezzecchi, alle sue spalle Marquez inciampa proprio sul pilota Aprilia e scivola al quarto posto. Risale velocemente passando prima Acosta e poi Morbidelli, mettendosi alle spalle del Bez. Serviranno dieci giri per averne ragione, ma una volta passato le cose diventano facili. Bezzecchi come in Austria subisce il ritorno di Acosta, che regala un altro importante segnale a KTM. Bene nel finale il rientro di Martin ai piedi del podio.

Prossimo appuntamento con la MotoGP è in Catalunya.

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