Categoria: Sport

La gara MotoGP in Australia si trasforma in un acuto Aprilia, Bezzecchi gestisce al meglio la pena comminata per l’incidente con Marquez, Fernandez sorprende tutti e promuove la RS-GP!

Se le prestazioni di Marco Bezzecchi avevano ormai certificato lo stato di forma della RS-GP Aprilia, i risultati di Phillip Island e la vittoria di Raul Fernandez, hanno messo un punto su quanto Aprilia è riuscita a sviluppare negli ultimi anni. Si è spesso parlato delle difficoltà della casa di Noale di mettere a terra una progressione solida e rapida, ultima tra le debuttanti in MotoGP a perdere le concessioni, surclassata da Suzuki prima e da KTM poi, alla fine è giunta al punto. 

Molto dell’exploit di Phillip Island è da attribuire alla mancanza in pista di Marc Marquez, ma con i se e i ma si fabbrica poco.. Mentre a Noale fabbricano tanto. Fabbricano soluzioni, fabbricano velocità, fabbricano tecnologia e passione, anche se le carene non sono di colore rosso. Quel nero che si portano dietro fin dai tanti campionati vinti con la 250, quel colore nero pirata tanto amato da Max Biaggi, oggi è un colore bello, lucente, veloce e nuovamente vincente. Questi primati di Ducati e Aprilia, ci raccontano ancora di un paese che sa fare Davide contro Golia, che sa costruire delle gran moto.

Non solo Ducati a caccia di giovani promesse, attenti a Fernandez!

Dopo Fermin Aldeguer è il turno di Raul Fernandez, altro pilota giovane e con tanto talento, scelto da quello stratega scopritore di talenti che è Davide Brivio, che oggi ha regalato al team americano Track House la prima vittoria in MotoGP, un evento non scontato per un team satellite che non aveva, a inizio campionato, la moto migliore. Una miscela sapientemente miscelata da chi ha già fatto le fortune di case motociclistiche e piloti in MotoGP, prima con Yamaha, poi con il titolo mondiale in Suzuki, e ora con questa prima vittoria in Aprilia. Merito dei due long lap penalty d Marco Bezzecchi? Con i se e con i ma, non si combina nulla.

Poi c’è quel gran bravo ragazzo di Marco Bezzechi, una volta monello scanzonato dai capelli scompigliati e oggi ribattezzato Simply The Bez. Lo immaginavamo perso a inizio campionato, non ancora abbastanza maturo per sviluppare una moto in assenza del compagno di squadra Jorge Martin, campione del mondo accreditato come prima guida Aprilia. Poi la trasformazione, serio, concentrato, lavoratore e… veloce. La RS-GP nelle sue mani è cresciuta, la vittoria di Raul Fernandez più delle sue, lo certifica. La gara di Phillip Island certifica ancora di più la sua maturazione, due lap penalty da effettuare, una strategia da costruire, una vittoria, un terzo posto in gara e il nuovo terzo posto in campionato. Quanto saprà costruire Aprilia in vista del 2026 per permettergli di giocarsi il campionato, è il mistero che ci appassiona tutti.

Pecco Bagnaia si chiude in questo momento buio, o isolato nel suo box?

Terzo posto in campionato a scapito di Pecco Bagnaia, altro week end simile a quello di Mandalika, mentre si attendeva qualcosa che somigliasse più a Motegi. Uno stato umorale che sprofonda ad un nuovo fondo, uno stato di sconforto certificato dal rientro dopo la Sprint Race, mentre seduto, con ancora indosso il casco, scrolla la testa e nessuno gli si avvicina. Nessuno gli si avvicina, nemmeno Tardozzi e Dall’Igna che gli hanno promesso appoggio infinito per risolvere quello che ad ora è ancora un mistero. Emblematico osservare un Gigi Dall’Igna, che mentre Pecco si dirige verso la sedia, nemmeno lo guarda. Animi tesi, l’amore che si trasforma in qualcosa di brutto come in tanti normali divorzi, una moto che innegabilmente si comporta in maniera bizzarra mentre sbacchetta paurosamente sul rettilineo. Davvero Ducati vuole tentare la strada pericolosa già provata da Honda di affidare lo sviluppo a Marc Marquez?

Gare che hanno offerto due spettacoli molto diversi. Nella Sprint Race Marco Bezzechi non parte benissimo, viene fagocitato da un piccolo gruppo, e alla fine del primo giro insegue. Il primo da regolare è Alex Marquez, ma bastano un paio giri. Per Raul Fernandez invece la faccenda è più ostica, e servono 10 giri, comprensivi di un lungo che sembrava aver messo fuori dai giochi il Bez.
Nella gara MotoGP della domenica Bezzecchi doveva gestire il doppio long lap penalty. Buona la partenza, si mette a tirare il gruppo e prova a creare divario. Primo penalty al quinto giro, lasciando spazio a Fernandez e Acosta. Due giri dopo il secondo penalty, lasciando spazio a Alex Marquez, Diggianantoio e Quartararo. La rincorsa diventa più dura del previsto, servono sei giri per tornare sotto e iniziare il recupero, che si chiude al penultimo giro agguantando la terza piazza, quando ormai Raul Fernandez ha messo spazio tra sé e il secondo classificato come fosse un pilota navigato.

Solo tre gare alla fine della stagione, i punti dicono che Raul Fernandez è il vincitore di questo week end, ma il vincitore morale è quel Marco Bezzecchi che sta facendo sognare i vertici Piaggio.

 

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