MotoGP Spagna Marc Marquez
Categoria: Sport

Il primo week end europeo della MotoGP porta la firma dei fratelli Marquez, prima Marc con il pasticcio della Sprint e poi Alex onora i pronostici. Ducati meno in affanno?

Era previsto che lo sbarco della MotoGP in Europa avrebbe potuto dare qualche riscontro diverso rispetto a quanto visto nelle prime gare della stagione 2026, e qualcosa in effetti si è visto. Non in maniera netta, non in maniera così cristallina, tutto il week end è diventato incerto quando le prime piogge hanno iniziato a bagnare il circuito di Jerez, cambiando le sorti delle qualifiche e dando nuovo smalto alla compagine Ducati.

Non si può parlare di favoritismi da parte del meteo, l’acqua non sta dalla parte né di Ducati piuttosto che di Aprilia, ma se si voleva avere un confronto pulito, cristallino, tra le prestazioni delle due moto, la pioggia è stato un elemento indeterminate. E’ stata solo la gara della domenica a dare indicazioni più precise, unica sessione svolta davvero in condizioni di asciutto dall’inizio alla fine, mettendo in evidenza l’ottimo stato di forma di Alex Marquez, che fin dall’inizio del week end aveva dato segnali di maggior forma rispetto a tutti gli avversari.

La pioggia rimanda la festa di Alex Marquez, Marc sorprende tutti!

Alex Marquez che aveva già in pugno anche la Sprint Race, ma che un acquazzone improvviso ha trasformato la gara corta del sabato in un insieme di eventi rocamboleschi dai quali ne è uscito un Marc Marquez in stile Gastone fortunato, caduto a pochi metri dalla pit lane, è potuto rientrare passando sopra al prato per rientrare in pit lane, balzando in modo felino tra le righe del regolamento e tra i primi con la moto in configurazione rain. Una mossa non voluta che ha cambiato il destino della Sprint Race, portandolo a scavalcare posizione dopo posizione tutti gli avversari fino a Pecco Bagnaia, ultimo ostacolo per portare a casa una delle gare più rocambolesche della MotoGP.

La gara della domenica però, in condizioni standard, ha messo in luce i limiti del potenziale di Marc, fagocitato nelle fase iniziali della gara con disinvoltura dal fratello, che lo ha costretto a dare troppo, portandolo ad una scivolata che lo ha relegato ad un altro zero. Gara che al termine ha fissato Ducati, Aprilia, Ducati e poi ancora Aprilia. Una fotografia più definita della situazione di questo primo GP europeo, rimettendo di fatto in discussione il primato Aprilia. Non una sorpresa, qualche variazione sui circuiti europei era da attendere, ma ci vorranno almeno un altro paio di gare per capire se tutto si è riportato in equilibrio o addirittura ha svoltato a favore di Ducati. Intanto restano alcuni limiti della giovane compagine Aprilia, che non riesce a sfruttare al massimo le proprie potenzialità, lasciando sulla pista parecchi punti soprattutto in Sprint Race, soprattutto Marco Bezzecchi, manca quell'ultimo click!

Gare spettacolari, ma solo per la pioggia o a metà classifica

La gara della domenica è stato poi così statica nelle prime quattro posizioni, da portare la regia a tenere il focus su una battaglia che ha animato l’intera gara tra le KTM di Acosta e Bastianini, e le Aprilia clienti di Fernandez e Ogura, vinta a fine gara da questi ultimi, che porteranno altre due Aprilia nelle prime sei posizioni. Le prestazioni delle due moto clienti Aprilia, certifica la bontà del progetto di Noale, ma permette anche a due giovani piloti di mettersi in mostra. Festeggiano anche in casa VR46, con un altro podio di Fabio Di Giannantonio che si dimostra sempre più uomo chiave per il team di Valentino Rossi, ma anche della compagine Ducati.

Alla fine Jerez resta una gara interlocutoria, lo zero del team Ducati ufficiale, non è sintomo di crisi, ma solo di un week end sfortunato, anche se appare chiaro qualche problema di competitività, senza in tutto questo annoverare nuovamente la situazione di Pecco Bagnaia che pare non avere via di uscita.

Pessimo week end per Yamaha e Honda, che attendono forse solo la fine di questa stagione, per poter partire nel 2027 da un foglio bianco, dove azzerare il divario tecnico con gli avversari europei e giustificare tutti quei piloti che lasceranno Aprilia, Ducati o KTM per atterrare su moto che oggi arrivano a trenta secondi dalla prima delle Ducati o Aprilia.

Prossimo impegno è con la Superbike in Ungheria.

 

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