Il week end di Misano ha ribadito la superiorità Ducati in Superbike, Bulega allunga e qualcuno si domanda se la musica cambierebbe con Ragzatlioglu in pista.
Tutti si affrettano a rispondere che sarebbe la stessa, mai che si dovesse scontentare il nuovo reuccio della Superbike, si snoccialono i tempi, più veloci quest’anno rispetto alla Superbike vinta da Toprak, si guarda alla nuovissima Panigale che ha debuttato quest’anno come arma totale nel mercato delle supersportive, ma poi il tarlo di quel talento incredibile del turco tre volte campione del mondo finisce per destabilizzare tutto il teorema. L’unica certezza sarebbe averlo in pista su questa BMW tornata moto “normale” senza di lui, ma in pista non c’è.

In pista non accade molto, per quanto si voglia raccontare che le derivate di serie siano un grande spettacolo, vedendo che la tripletta Bulega-Lecuona-Montella si ripete nemmeno fosse un tiro di dadi truccati, l’adrenalina non sale esattamente alle stelle, ma la tre giorni di Misano rimane una grande festa, il caldo della Romagna e il suo profumo di mare rendono Misano una tappa fondamentale per il popolo degli appassionati, e le Superbike, va detto, sono sirene ammaglianti, meno goffe da vedere delle pregiate MotoGP. Unica nota rilevante è il buon rientro di Miguel Oliveira, che però paga ancora una condizione fisica nuovo buona, portandolo al ritiro in Gara2 dopo pochi giri.
Il gossip sulla pitlane corre più veloce delle moto
Quello che accade in pista ha però meno risalto di quello che accade fuori. Nel week end ha tenuto banco ancora il passaggio di Nicolò Bulega in MotoGP, ormai dato per certo nel team di Valentino Rossi per volere di Ducati stessa, ci si domanda se sarà in grado di far meglio del suo ex avversario Toprak Ragzatlioglu. Se i dubbi erano rilevanti fino a settimana scorsa, l’ottima performance del compagno di box Iker Lecuona sulla Ducati del team Gresini, ha cambiato le prospettive, l’outlook come si suol dire. Quotazioni che salgono ulteriormente con alcune modifiche che porteranno le MotoGP più vicino alle Superbike: dall’abbassamento di cilindrata, quindi meno cavalli, l’arrivo delle Pirelli già in uso in Superbike, e per ultimo, ma forse più importante, l’eliminazione di abbassatori e diavolerie simili. Un’attesa quella del 2027, che interessa anche Toprak, che attende speranzoso che il cambio di regolamento resetti l’enorme sofferenza delle Yamaha.

Oltre a questo la data di Misano è stata teatro di un nuovo aggiornamento regolamentare volto proprio a mitigare questa situazione. Se non era più possibile allargare le concessioni ad un maggior numero di moto, visto che tranne Ducati tutte le altre case sono già coinvolte, con un piccolo artificio si è deciso di aumentare il numero di concessioni in Superbike, in special modo per quella Honda che più volte abbiamo citato nei nostri articoli. Una casa che non può continuare a ricoprire il ruolo di fanalino di coda, ma che è davvero surreale vedere bisognosa degli aiutini da parte del regolamento. Si è parlato molte volte delle potenzialità della CBR1000R-RR e delle difficoltà che cambiano completamente il carattere della moto passando da gommatura Bridgestone, con la quale è stata sviluppata, a quella Pirelli del mondiale. Ma è arduo credere che lo squadrone Honda, tra Tokyo e l’Europa, non trovi una soluzione ad un semplice cambio di gomme facendo sprofondare una moto di grande caratura come la Fireblade nei bassifondi della classifica. Sarà quindi un altro problema per la casa dell’ala anche per la stagione 2027 della MotoGP.
Il gestore corre ai ripari, operazione nostalgia
Queste variazioni regolamentari improvvisate dal gestore, e che rilasciano sempre più possibilità di variare la fisiologia della moto rispetto a quella di serie, se quelle iscritte al campionato Superbike possono essere chiamate in questo modo visto che sono tutti modelli in versione speciale, Kawasaki ZX10RR a parte, ci ricorda molto da vicino quella Superbike che piaceva al pubblico, che riempiva gli autodromi e che faceva concorrenza alla MotoGP, dove a supersportive davvero da vetrina, venivano fatti cambi più radicali, ma con un equilibrio finale migliore per mettere a terra una migliore scenografia per lo spettacolo.

Ultima chiacchiera di questo week end, è stato l’annuncio di Brembo dell’arrivo dei disco carbo-ceramici in Superbike dal 2027. Per essere moto vicino alla serie… qualcosa stride.
Prossimo appuntamento si passa alla MotoGP, con la data di Brno.