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- Scritto da Flap
Si, lo confesso, ho paura, percepisco forte questa emozione primaria che mi assale ogni volta che affronto qualcosa che non conosco, a cui non so come reagire e che non riesco a controllare.
Le donne obbietteranno che nulla è per sempre, a parte i diamanti, ma qui si parla di moto e quindi diamo lo spazio che merita il leone.
Quanta confusione in una frase, proviamo a fare un po’ di ordine iniziando proprio dal grosso felino simbolo della Benelli.
Siete pronte care amiche ad inforcar la scopa e volare di casa in casa a riempire calze che pendono dai camini? Avete preparato dolci e caramelle per i bimbi più buoni e carbone per i birbanti? Ma in fondo lo sappiamo che siete buone e anche il nero carbone alla fine è dolce, perché sapete perdonare ogni marachella ai vostri bimbi, più o meno cresciuti.
Come ogni fine anno comincio a canticchiare “Caro amico ti scrivo…”, quel pezzo del grande Lucio Dalla che da poeta visionario era riuscito a condensare in una canzone l’ipotetico bilancio di un anno ormai alle spalle e insieme, le speranze, le aspettative e i sogni per quello che stava per iniziare.
Corri, corri, corri…e bum ecco di nuovo il Natale, carico come sempre di aspettative, di speranze e di regali desiderati. Ecco, credo che ognuno di noi possa fare una lista infinita, io vorrei le ali della nuova Panigale V4 R. Si ma solo le ali; quelle appendici laterali in carbonio che tanto fanno discutere gli appassionati.
Fresco, fa fresco in questo periodo di fine autunno che sfiora l’inizio della fredda stagione, a dirla tutta più che fresco si potrebbe dire freddo vero.
Normalmente non guardo i gradi di temperatura esterna che segna il cruscotto della mia BMW, non è un dato che può farmi cambiare idea, spesso è pura curiosità.
Si il Vigile Urbano, il “Ghisa” per i milanesi, quella persona che ai tempi della mia infanzia motociclista rappresentava uno spauracchio per le cazzate su strada.
Un rappresentante della legge severo e inflessibile, ma allo stesso tempo capace di usare il buon senso e valutare caso per caso la pericolosità e la gravità dell’infrazione, capace di riconoscere la buona fede e diventare, giustamente, crudele nel momento in cui venisse messa in dubbio la sua funzione e la sua autorità.