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- Scritto da Flap
Si sveglia nel sonno di una calda notte d’estate, di quelle che rendono umide le lenzuola e fanno trascinare il corpo traballante verso il frigorifero.
La matematica non è un’opinione, eppure pare che non sia così.
Le moto, di solito, hanno due ruote e le automobili quattro, eppure sono trattate pariteticamente dal codice della strada e dallo stato, sempre più ottuso e incapace di comprendere il reale potenziale per la mobilità urbana, forse anche economico, del favorire e incoraggiare le due ruote.
E così ridendo e scherzando, facendo quello che più ci piace fare; andare in moto e parlare delle due ruote, siamo arrivati al sesto anno di aMotoMio.
A dire il vero non si siamo nemmeno accorti del tempo che passava, sempre così quando ci si diverte, anche se gli impegni sono aumentati parallelamente alle dimostrazioni di stima da parte delle aziende che hanno avuto la voglia di metterci e mettersi alla prova.
Ormai chiamo così il mio posto di lavoro, una piscina, un contenitore pieno d'acqua dove esseri nuotanti passano del tempo cercando in attività fisica la salute psico fisica.
Espressione colorita di mia figlia che guarda le foto fattemi in pista in occasione di una prova di pneumatici sportivi.
Come dargli torto quando la saponetta è a una decina di centimetri da terra e, il Giornalista, quello vero, dietro di me sembra sdraiato a terra.