Mi è sempre piaciuto scrivere, fin dai tempi dei Forum, e poi con i portali di moto.
Perdevo del tempo per raccontare il viaggio o le esperienze vissute insieme agli amici di sempre in sella o semplicemente nelle iniziative che come gruppo si organizza, ovviamente con la moto come protagonista o come scusa.
L’evoluzione ha poi portato all’avvento di questo Magazine, nato come un piccolo Blog, su cui riverso, e lo faccio ancora insieme a Fagna e Wolf, la nostra passione cercando di raccontarla nel modo più a me congeniale, quello semplice, diretto, seguendo il discorso come una chiacchierata al bar con gli amici.
Semplice che non vuole dire povero o impreciso, semplicemente con quella scorrevolezza, nello stesso modo che ci piace nel guidare. Racconti dove è difficile la sintesi e dove le parole spesso hanno più effetto delle immagini che per nostra mancanza non erano tra le migliori.
L’evoluzione, se davvero lo è, anche per noi è stata verso i social, siamo cresciuti a livello fotografico e video senza perdere la nostra ruspante autenticità, e quindi eccoci presenti su Facebook, Linkedin, Instagram, Twitter e, ebbene sì, anche su TikTok.
I social più attuali dove lo spazio alle parole è sempre più ridotto sempre più stringato fino a quasi a scomparire, dove l’immagine è tutto, l’apparenza spesso supera la sostanza, eppure pare che la direzione sia quella, quello che vuole l'utente.
Sarà colpa del poco tempo, sarà voglia della mancanza di leggere, forse anche alla superficialità, questa però è la realtà con cui ci si scontra.
Ecco che le 5000 parole di un testo diventano inutili, superflue, fatica sprecata, eppure siamo ancora qui a scrivere sul nostro Magazine, ci dedichiamo del tempo, lasciando scorrere le parole libere senza limiti.
Certo è inutile per i social, ma a noi piace ancora scrivere, raccontare, poi basta inserire un link sui social per chi ha voglia di leggere…secondo me non sono poi così pochi.
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