Il padre della sposa
Categoria: trafiletti

Passa il tempo, troppo velocemente, e sembra ieri che prendevo tra le braccia quel corpicino rosa.


Una figlia, quello che rappresenta sicuramente la cosa più bella che son riuscito a fare e che nel tempo mi ha reso orgoglioso di Lei e dato molte soddisfazioni.

Quella creatura cresciuta in fretta fino ad arrivare in un attimo  a voler fortemente allargare i suoi orizzonti con quel motorino che voleva dire libertà di movimento, indipendenza.
Il battesimo dell’asfalto, perché si sa che accade o prima o poi deve accadere, e l’esperienza del pronto soccorso, per poi ritornare in sella.

La sella che ha diviso con me diverse volte prima di in un weekend lungo verso le terre venete dei nonni paterni e preludio per il “Nostro” viaggio a Capo Nord coincidente i suoi 18 anni e i miei 50. La capacità di sopportarmi e supportarmi per lunghi 20 giorni a stretto contatto che non hanno fatto altro che consolidare quella sottile complicità che da sempre ci lega.

Poi l’idea della sua moto è sfumata, lasciando il posto alla più comoda auto e all’amore, sale sempre volentieri in sella e mi aiuta pazientemente in qualche servizio fotografico e test, ma la passione probabilmente non era così forte, ma questo non è importante.

Insomma son passati oltre 29 anni da quel primo sguardo e oggi ce ne sarà un altro di quelli importanti.

Non mi dilungo oltre, il tempo stringe, devo accompagnare Francesca all’altare…

Flap Firma

Ph. Stefano Colombo (Calendario MA 2006)

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