Ho scritto “sul” e non “del” proprio perché non sempre è stupida un’idea, spesso però lo è chi la usa in maniera sbagliata.
Il monopattino è vecchio, lo ricordo nei giochi di bimbo che risalgono al secolo scorso ma di certo l’idea risale a molto tempo pima fin nella notte dei tempi.
C’era stata una ripresa negli anni ’90 quando il centro delle metropoli furono “invase” dalla moda tutta Yuppies di muoversi in monopattino.
Eleganti uomini d’affari e donne in carriera a spingere con la zampetta quel biroccio traballante che più delle volte impiegava poco meno di una bella camminata a passo veloce per compiere lo stesso tratto, ma vuoi mettere quanto faceva figo? (Si fa per dire)
Poi ecco la genialata in pieno periodo di Covid19 dove la preoccupazione dei nostri governanti per la nostra salute gli ha fatto spremere le rotelle fino a farle comparire persino sui banchi di scuola, non solo ma promuovendo con tanto di incentivi l’uso del monopattino.
Già il monopattino, sempre quello di una volta, però ora fornito di un comodo motore elettrico capace di spingerlo per legge al massimo ai 25 km/h così da evitare l’uso di casco, targa, assicurazione.
Idea non sbagliata di per se per snellire il traffico il traffico nei congestionati centri storici o per permettere una viabilità sostenibile nelle isole pedonali, seppur con qualche limite in termini di sicurezza del mezzo e per i relativi conduttori.
Un’idea che ovviamente è stata subito recepita nella maniera più stupida; via i blocchi che limitano la velocità, via all’utilizzo sulle provinciali, sulle statali e persino in qualche caso che dimostra il livello di intelligenza umana in autostrada.
Alla guida a volte persone, molti minorenni, senza nessuna coscienza delle regole della strada e che se dotati di una qualsiasi patente fregandosene delle stesse.
Ormai il fenomeno è fuori, schegge impazzite che schizzano ovunque senza nessuna logica senza nessuna regola, fregandosene di tutto e di tutti e riempiendo, purtroppo (Inteso come dispiacere per il lavoro supplementare per il nostro affaticato sistema sanitario), i reparti di ortopedia degli ospedali.
Ecco che si vuole porre rimedio, si vuole imporre la targa, il casco, l’assicurazione, un’utopia probabilmente che finirà in nulla come con le regole per i ciclisti o nel caso si riesca a metterle in atto riempiranno i demolitori di monopattini dismessi.
Una ulteriore sconfitta per il genere umano dove un’idea intelligente viene distrutta dalla stupidità.
"Due cose sono infinite: l'universo e la stupidità umana, ma riguardo l'universo ho ancora dei dubbi." (Albert Einstein)![]()
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