Cosa resterà del 2024?
Categoria: trafiletti

Cavoli eccoci ad iniziare il nuovo anno ed a scandagliare gli avvenimenti dei dodici mesi passati.


Lasciamo stare i venti di guerra che hanno continuato tristemente a soffiare anche durante il 2024, non perché non sia preoccupante, solo perché poco possiamo fare se non subire un altro esempio di idiozia umana sperando che si inizi a far sì che la voce sia quella delle persone sagge e non quella delle stupide armi.

Lasciamo perdere anche i disastri ambientali per non infilarci in sterili polemiche dove forse la soluzione sarebbe semplicemente il buonsenso.

L’Italia che riprende forza nel mondo politico europeo e ha il ruolo di Presidente del G7, mentre al di là dell’Oceano la presidenza torna a Donald Trump in un serrato confronto prima con Joe Biden e poi con Kamal Harris.

Fatti che hanno interessato l’anno passato e che influenzeranno sicuramente il 2025 e speriamo nella direzione giusta.

Tanti ci hanno lasciato, quelli famosi e purtroppo anche molti “sconosciuti” amici che rimangono nei nostri cuori.

Lo sport che ci ha regalato tanto in molte discipline a livello mondiale e la vela che ha visto sfumare solo per un soffio i sogni di Coppa America.
Le Olimpiadi di Parigi dove la nostra Italia ha portato a casa un record di medaglie, ben 40 distribuite in 12 ori, 13 argenti e 15 bronzi.
Le racchette italiane mai così in alto nel mondo guidate dallo straordinario Jannik Sinner.
Le quattro ruote dove ancora una volta la rossa nazionale ha dovuto piegare il capo sia nel mondiale piloti sia, davvero per poco, in quello costruttori. 

Nelle due ruote la tendenza è stata ancora verso la riscoperta del fuoristrada con un calendario sempre più fitto di eventi e manifestazioni dedicate, che di conseguenza ha anche spostato il mercato, ancora di più, verso moto dalla vocazione Enduro. 
Nella Superbike Toprak Razgatlioğlu e la BMW hanno maltrattato gli avversari lasciando alla Ducati solo il titolo costruttori e i gradini più bassi del podio dei piloti con Nicolò Bulega e Alvaro Bautista.

La Rossa di Panigale si è però preso la rivincita nella MotoGP piazzando ben quattro piloti nelle prime quattro posizioni e con Francesco Bagnaia che ha provato fino alla fine a contrastare la costanza di un consistente e veloce Jorge Martin.

Risultati che, con la giostra delle selle, per il 2025 prospettano due campionati interessanti.

L’ultima sorpresa è stata l’introduzione di nuove norme per il codice della strada che se da una parte prova a regolarizzare dall’altra inasprisce le sanzioni. Ne parleremo in un’altra sede, ma resta al conferma che quando il buonsenso non c’è servono le regole e a volte le stesse sono dettate dalla mancanza dello stesso.

Ma questo è ormai passato e non ci resta che dare gli ultimi colpi di gas per fiondarci veloci nel 2025 sperando che sia migliore.

Buon anno a tutti, che siate o non siate motociclisti, indistintamente.

Flap Firma

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