Old biker
Categoria: trafiletti

Sbucano in modo improbabile dai cancelli, dai semafori, dalle viuzze, sono quei motociclisti un po’ stropicciati dagli anni e dalla vita, con quella faccia un po’ così… quell’espressione un po’ così… che abbiamo noi bambini motociclisti.

Li riconosci soprattutto dall’abbinamento moto, vestiario, espressione. Al primo sguardo l’esclamazione istintiva è “va che l’ha tirata fuori!”. Il primo sintomo è la moto, sarà un vecchio Monster, magari uno scorbuticissimo 900 a carburatori, o forse un Tuareg d’annata, non si vuole arrivare a un RD500, ma potrebbe sicuramente essere anche un R6 dei primi anni duemila, o un’eterna Hornet 600, l’elenco è lungo, ma la moto non basta.

E’ vestito un po’ all’improvvisata, facile abbia indosso i pantaloncini corti e una t-shirt, meglio non guardare cosa indossa ai piedi, anche sei ai tempi dei grandi tour domenicali, proprio a quei tempi là, uno dei nostri più affezionati amichetti percorreva con noi centinaia di chilometri a bordo di una grossa KTM con le infradito.  

Poi arriva il casco, e il cerchio si chiude. Perché che sia una sportiva, una naked, una enduro, quasi sicuramente inodssa un casco aperto. E se l’aspetto generale diventa quasi comico, la faccia dentro il casco è come un dipinto. Se il tempo ha stropicciato i lineamenti e accartocciato un po’ la pelle, se la vita ha sbiadito un po’ lo sguardo, gli occhi e il sorriso sono rimasti quelli di un bambino, al quale papà ha appena dato la biciclettina rimasta chiusa a chiave per un lungo castigo.

E sapete che c’è, c’è che ridendo tra me e me nel rivedere la scena, pensiero dopo pensiero, senza accorgermene sono arrivato a casa, e nel passare davanti allo specchio mi sono accorto che un tizio mi fissava… e aveva quella faccia un po’ così, con quell’espressione un po’ così.

 

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