Avete presente quelle persone che nel loro modo di porsi suscitano un repellente senso di disgusto?
Quelle di cui fai fatica a fidarti con quel fare poco chiaro, pulito e soprattutto falso, insomma quelle che probabilmente tutti conosciamo e che cerchiamo sempre di evitare.
Ma qui non si tratta di persone, le suddette più che farci paura, ci danno fastidio, anche un pò ci fanno schifo, il viscido in questione è quello che si presenta scivoloso, in qualche caso molliccio, sotto le ruote della nostra moto con quella sensazione immediata di occlusione anale.
Novembre è il periodo giusto per provare questa sensazione viste le strade che si rendono umide e che cambiano aderenza lungo tutta la giornata e che, soprattutto in città, rendono le strisce della segnaletica orizzontale più viscide di un’anguilla di Comacchio.
Aggiungiamoci pure lo splendido foliage che colora le nostre periferie che se riempie gli occhi di colore e di piacere inevitabilmente lascia sulla strada quelle foglie che la prudenza consiglia di evitare.
Il problema principale è il non essere più abituati a questa riduzione di attrito dei nostri pneumatici che durante i mesi più caldi ci garantivano tenuta e pieghe sicure.
Eccoci quindi alle prime umide mattine a trovarci impreparati a questa sensazione e richiamati all’attenzione da quella perdita di aderenza che solo per bravura, o c@@o, abbiamo recuperato oppure che i sistemi elettronici delle nostre moderne moto hanno gestito.
Allora si ritorna a guidare in modalità “Ocio” (Stai attento per i non milanesi) cercando di evitare, per quanto possibile foglie, tombini, strisce e binari.
Solo questione di tempo per riprendere gli automatismi della nostra guida invernale fatta di maggiore prudenza, pieghe ridotte e tanta dolcezza col gas e con i freni.
Coraggio, il tempo scorre, tra poco è Natale e la Primavera non è poi così lontana!
Ph. Cristina Pertile
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