Ci vuole poco ad organizzare un’uscita in moto all’ultimo momento, basta avere una buona scusa condivisa e mezza giornata libera.
Vero che nella incasinata vita di ognuno di noi trovare la congiuntura astrale perché i due presupposti di cui sopra coincidano per più persone non è così comune, ma qualche volta i pianeti si allineano sotto la costellazione della moto.
La scusa era quella di provare le moto prima della partecipazione alla 1000 Sassi 2026 che proprio domani prenderà il via e che vede i protagonisti di questo trafiletto ovviamente al via.
La metà del pomeriggio del sabato che li vede incredibilmente liberi da impegni ed i gioco è fatto.
Alla nostra Honda CRF300L, fresca di tagliando, si affiancano le Yamaha T7 Tenere di Mario e Andrea nelle nuove e carismatiche grafiche “Martini” e “Gulf”, insomma tre grafiche inedite che come abbiamo notato non passano inosservate.
La traccia è un classico per noi quando vogliamo semplicemente muovere le ruote su un percorso decisamente poco impegnativo che di fatto bene può simulare quello dell’evento a cui parteciperemo orbitando su Orvieto.
Tralasciamo le assolate risaie della bassa del milanese e i loro lunghi e noiosi rettilinei sterrati, per puntare verso il Piemonte, giusto al di là del Ticino, in quel territorio che va tra il lago maggiore e Novara.
Strade facili, ma non banali, un po’ di tutto ma sempre facile con quel bel misto di terreno che alla fine ci piace. Non c’è fretta ne voglia di esagerare, solo prendere confidenza con le moto che da un po’ erano ferme nel box.
L’educazione e il rispetto nei confronti di che percorre come noi questi sentieri, che siano al piedi o in bicicletta o magar lavorando i campi che attraversiamo e sempre quel saluto ricambiato che sempre è gradito.
La traccia che si snoda fino ad infilarsi in un sottobosco mettendo alla prova la guida in equilibrio e dove l’unica difficoltà è quella di aggirare un albero caduto, insomma una cosa assolutamente banale.
Già, ma in fondo era quello volevamo poco più di un centinaio di chilometri in fuoristrada in compagnia con la scusa buona a cui si aggiunge una seconda scusa, quella di una birra a fine giro, una tradizione che vuoi non rispettare?![]()