Flavio Carato Zampetting
Categoria: trafiletti

E noi che siamo gente di campagna, quelli che da giovani giravamo nelle stradine dei nostri paesi in bicicletta alla scoperta del mondo.


Anni in cui la libertà si misurava con accaldate pedalate respirando aria buona e tanta polvere, strade che finivano quando il sole calava senza che nessun orologio scandisse il tempo della giornata.

Poi si cresce e il tempo è tiranno, gli interessi mutano e anche gli orizzonti, il motore prende il posto dei pedali e alla fine quelle strade di campagna non te le ricordi più, o meglio molte sono contrassegnate da quel simpatico cartello circolare bianco e rosso che significa “Qui non puoi passare”!
Anni dove la strada è diventata asfaltata definendo la tua realtà di turista dove la terra non viene contemplata, finché scatta una molla che ti avvicina a quel mondo dove il bitume scompare a favore di polvere, sassi e fango.

Strade sterrate che mi hanno portato in giro per l’Italia alla scoperta di territori e panorami nuovi, facendomi riscoprire il gusto di essere immersi nella natura.
Però quelle stradine di campagna le avevo dimenticate, o meglio ignorate volutamente per evitare di infilarmi in divieti e proprietà private, insomma un eccesso di zelo…o semplice mancanza di voglia di problemi.

Poi parli con un collega che abita in zona e ti segnala che in realtà qualche strada percorribile c’è, che ci sono percorsi per immergersi nelle campagne come in gioventù seppur con un motore anziché pedali.

Scatta la molla con un invito per una mezza giornata alla scoperta, o meglio riscoperta, di quelle strade, quel passo lento, senza fretta e senza disturbare, che attraversano i paesi lontano dalla trafficata statale, una colazione nel centro di Corbetta e di nuovo via inseguendo stradine che si perdono apparentemente nel nulla fino a farti esclamare all’improvviso: ah, ma si esce qui?

Un modo diverso di raggiungere lo stesso punto, meno velocemente sicuramente ma anche più divertente.
Una fuga di qualche ora per poi lasciare il mio “Virgilio” Mario Caccia a proseguire la sua strada, ringraziandolo di avermi fatto fare un tuffo nel passato, una riscoperta delle nostre strade di campagna, che sono tornate ad essere amiche.

Flavio Flap Carato

Ph. Mario Ciaccia per “UomoMezzo” di Zampetting.com    

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