La Donne in moto sono sempre di più, è un dato di fatto, una presenza che oltre a dare una riconosciuta parità sicuramente serve a rendere più gentile il nostro mondo.
Ci sono Donne che ormai sono protagoniste dello sport su pista in fuoristrada e nel mondo stuntman, insomma una pacifica invasione che si sta allargando sempre di più.
Consolidata la presenza urbana con un utilizzo dello scooter cittadino che coinvolge sicuramente la maggioranza dell’utenza, affascinata dalla praticità, velocità, ma anche dalla possibilità di non rinunciare all’outfit, tipicamente femminile, scarpe con tacco comprese.
Eppure le vediamo sempre più numerose anche in sella su moto “vere” impegnate nel turismo, anche a lungo raggio, sia su strada che in fuoristrada, tante le Donne che partecipano agli eventi Adventouring da sole, in compagnia o in Team come ad esempio le ragazze Dal Tacco al Tassello.
Certamente più pronte ad accogliere consigli e mettere in pratica gli insegnamenti delle scuole o dei corsi di guida frequentati fino a diventare spesso più brave di molti maschietti.
Una presenza sulle strade che oggi ho potuto apprezzare in pieno sotto diverse sfumature: Musicali, sportive e la gioventù.
Un semaforo e una sagoma di una custodia bianca da strumento musicale, dalla forma e dimensioni credo violino, a coprire la schiena del pilota in sella ad una Ducati Scrambler arancione, mentre mi affianco noto folti ricci che spuntano dal casco integrale dai colori sgargianti, viaggiamo affiancati per qualche centinaio di metri con un reciproco saluto finché ognuno va per la propria strada.
Il tempo di considerare la diffusione delle motocicliste e raggiungo una KTM con la sagoma del pilota celata da una grossa borsa sportiva, eppure una Donna in sella è inconfondibile, non solo per la fisicità, bensì per la postura che rende immediato il riconoscimento che il pilota è inevitabilmente femmina.
Già due potevano essere sufficienti per la mia convinzione dello spazio che le Donne si stanno conquistando eppure ecco una postura che è inconfondibilmente femminile, un piccolo 125 con la giovane che sistema lo specchietto e sentendo il mio rumoroso avvicinarmi mi indica gentilmente di passare per poi accodarsi per qualche centinaio di metri.
Per tutte un saluto, ovviamente ricambiato e la certezza che per loro la moto non è solo un mezzo di trasporto ma una scelta consapevole che le elegge a motocicliste, tre delle tante e sempre di più.![]()