Tu dimmi dove andiamo e si va…
Categoria: trafiletti

Ancora dopo tanti anni non riesco capacitarmi di come riesca Fagna a farmi fare delle str…upidate pazzesche.


Lo so, lo conosco da anni, sono al corrente della sua vena turistica che lo porta a salire in sella verso una meta più o meno lontana e imperterrito andare dimenticando spesso il chilometraggio giornaliero e i tempi di percorrenza ragionevoli.

Che poi di ragionevole cosa ci sarà? Si tratta di percezioni personali, lui lo sa, e sa anche che alla fine io mi adeguo e anche se fintamente mi lamento alla fine mi piace!

Come ogni anno nel mese dedicato dal mondo italico alle ferie ci rubiamo un paio di giorni dove la ricerca delle curve è per noi un’abitudine atavica, la stessa abitudine che spesso ci porta, per il motivo succitato ad andare nei posti dove è più facile trovarli…le montagne.

Certo che la nostra base di partenza logistica nel centro della laboriosa Lombardia ci obbliga a lunghi trasferimenti prima di far sì che anche le spalle delle gomme comincino a lavorare davvero.

Allora eccomi a preparare i bagagli per l’ennesima “piccola impresa” che quest’anno vuol dire raggiungere Mentone dalla Liguria, risalire la Francia cercando più passi e colli possibili, lungo la Route des Grandes Alpes, per poi rientrare in Italia probabilmente dal Passo del Gran San Bernardo.

Insomma abbondantemente più una “millata” di chilometri da suddividere in due giorni di cui oltre la metà su strade di montagna.

Nulla di eccezionale, siamo abituati, più o meno è il chilometraggio che facciamo ogni anno, però quest’anno invece di comode turistiche o confortevoli e pratiche maxi- enduro abbiamo deciso di usare delle moto che potrebbero metterci ulteriormente alla prova, non per la qualità dei mezzi, direi più per la tipologia.

Così Fagna si è fatto affidare da Royal Enfield Italia una nuova Himalayan 450 che seppur capace di “soli” 40 cavalli del suo monocilindrico e la ruota da 21” davanti può offrire un piccolo portapacchi e soprattutto un piccolo plexiglass per ripararsi un po’ dall’aria.

La mia risposta è arrivata grazie a Triumph Motorcycles Italia che mi ha messo a disposizione una elegante Scrambler 1200X, che a parte la ruota anteriore da 21” nulla ha di simile alla piccola Indiana.
Un motorone bicilindrico da 90 cavalli, che porterà divertimento e meno fatica in autostrada e sicurezza nei sorpassi sulle tortuose strade, ma nessun riparo aerodinamico e solo la porzione di sella del passeggero per i pochi bagagli.

Per entrambe ruote dal tassello stradale a rendere il tutto ancora più divertente.

Insomma le previsioni son quelle dove la stanchezza e gli acciacchi dell’età si faranno sentire, ma i Garmin sono già montati, la rotta tracciata e anche questa volta non mi resta che dire: tu dimmi dove andiamo e si va…

P.S. : Se leggete queste righe vuol dire che siamo sopravvissuti e che a che potete leggere il report di viaggio su aMotoMio.it!

Flap firma

Back To Top