Tutto nasce l’anno scorso quando in occasione dello Swank Rally di Sardegna mi sono fatto accompagnare dalle ragazze del progetto Dal Tacco al Tassello per tutto l’evento.
Loro mi aspettavano con pazienza, mi hanno sopportato e quindi inevitabile, vista anche la mia “certa età”, la qualifica scherzosa di “Badanti”.
Allora erano Laura, Carlotta e Sarah in questo ruolo e con cui, devo ammettere, mi son sempre trovato bene, una sintonia che significava anche sostegno e collaborazione nei momenti difficili del Rally.
Quest’anno, quindi, è stato automatico che ironicamente tornasse questo appellativo riferito alle attuali ragazze “Dal Tacco al Tassello” seguendole in tutti gli eventi a cui hanno partecipato insieme ad Adventure Riding.
Tre nuove badanti ufficiali: Laura, Anastasiya e Marta a cui si sono aggiunte, come sostitute in qualche evento, Gina e Elena.
Cinque giovani donne con la passione per la moto e la voglia di migliorare che hanno avuto l’onere di dover anche questa volta sopportare l’anziano e a volte adattarsi ad aspettarlo.
Per loro non un obbligo, sia ben chiaro, ma l’inclusione di una figura esterna con il semplice compito di osservatore e narratore, dei loro progressi.
Giovani, tutte potenzialmente mie figlie e qualcuna addirittura più giovane della mia reale erede, capaci di fare gruppo tra loro, anche quando si sono inserite le “Riserve” e di muoversi all’unisono nonostante quel peso in più della quarta Honda che le ha seguite per tutti i chilometri.
1000 Sassi – Swank Rally – Toscana Gran Tour – HAT Sanremo- Sestriere – Umbria Gran Tour, questi gli eventi che le hanno e ci hanno impegnato, una continua crescita per loro nelle capacità e nella sicurezza nella guida in fuoristrada, ma anche una coesione davvero piacevole di questo variegato gruppo che si muoveva quasi all’unisono.
Bello vederle in sella e bello riconoscere le diverse sfumature, la “Precisa” Laura, la “Elegante” Anastasya, la “Esuberante” Marta, loro lo zoccolo duro del gruppo, ma anche la “Grintosa” Gina e la “Efficace” Elena.
Caratteristiche e caratteri diversi che nel gruppo si completavano collaborando all’unisono all’obbiettivo del Progetto: mettere in sella e rendere autonome delle Donne per avvicinarle al fuoristrada.
Grazie quindi anche quest’anno alle mie “Badanti” per avermi permesso di raccontarle, di avermi accolto e sopportato, qualche volta supportato.
Anche a voi buona fortuna nel vostro futuro in sella, vedremo se le vostre eredi, l’anno prossimo, saranno alla vostra altezza.
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