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- Scritto da Flap
“Tigre domestica”
Una moto presentata nel 2006, un modello che ha traghettato Triumph nel settore dei SUV motociclistici, un modello che sembrava destinato alla pensione dopo la presentazione delle sorelle 800 e 1200.
Ci sono molti motivi che ci fanno “dimenticare” di indossare gli stivali tecnici, dal caldo, alla “scomodità”, passando per il fatto che magari non mi va di presentarmi in ufficio con gli stivali tecnici che sotto i jeans magari fanno pensare al capo che avrei voglia di essere in giro a spassarmela piuttosto che li sorbirmi menate varie.

Non voglio di certo negare le mie origini da motociclista sportivo, o power ranger come mi chiama un amico fanatico delle moto americane, il problema è che dopo essere partito sulla Custom 1200 e aver percorso pochi chilometri ed essere stato sorpassato più volte in maniera irriverente, mi è venuto in mente il riadattamento di una celebre frase di Renato Pozzetto in "Un povero ricco": sono Harleysta da 5 minuti e i pilotastri mi stanno già sulle ba@@e!
Motore potente, comodità che cosi tanta non l'avevo mai conosciuta, e i km che volano via con tutti i vizi possibili. E i difetti? Giusto partiamo da quelli e precisamente, dov'è la macchina del caffè? E la presa per l'asciuga capelli? E perché agli stop non mi avvisa lei se arriva qualche altro veicolo e devo girar io la testa?? Intollerabile no?
Quali sono i vostri fattori determinanti per la scelta di una giacca (o un completo) tecnica da moto? Provo ad indovinare…in primis dato che siamo italiani e stilosi…guardiamo lo stile e “l’effetto che fa” , allo specchio, in seconda battuta (ma quasi a pari merito) guardiamo la marca, poi cerchiamo subito il cartellino del prezzo e in quarta posizione, forse sbagliando, il grado di sicurezza passiva offerta da quel capo specifico.

La domanda è semplice semplice. Nel tempio della velocità è possibile divertirsi poggiando le terga su un semplice monocilindrico 690 cc, ma che sembra schizzato fuori direttamente dalla squadra corse di belzebù? E badate bene, nessuno modifica radicale. Un motore praticamente di serie, prodotto in grande scala, per un divertimento fuori scala.
Cosa fai quando vuoi infilare una moto nuova in un segmento già affollatissimo è dominato da una regina incontrastata?? E soprattutto cosa fai se questo nuovo modello va a sostituire un piccolo brano di storia motociclistica? Potresti armarti di solo coraggio ma forse non basta. Potresti cercare un design talmente forte da essere rivoluzionario, ma aimè oggi è stato disegnato di tutto e di più. Potresti rinunciare….ma allora non ti chiameresti KTM,
Vorrei evitare di iniziare l’articolo con la solita pura verità, ovvero che sono salito, ho girato la chiave è ho dato gas, senza nemmeno abbassare la visiera.
Vorrei evitare di iniziare usando termini, per altro veri, quali, libidine, adrenalina, pelle d’oca e altre molto censurabili.
“La scoperta dell’acqua calda”
Squadra vincente non si cambia, o meglio si cambia poco. In realtà questa nuova BMW ha molto di nuovo, pur mantenendo le caratteristiche che l’hanno fatta diventare la moto più venduta degli ultimi anni e che probabilmente ne confermeranno la posizione di leader di mercato.
"Tre per Tre"
A volte noi uomini non sembriamo avere le idee molto chiare. Se fossero state 3 donne ci saremmo trovati ad azzuffarsi per le 2 meno vestite, ma trattandosi di moto il parapiglia è nato per accaparrarsi quella vestita. E come accade con le donne, tra i due litiganti... il terzo (infido) socio... gode!!!
“Il Nano Gigante”
Lo spazio in moto è sempre ridotto all’osso, e spesso le moto non hanno vani e/o bauletti e borse dove riporre gli oggetti, lo zainetto mi da fastidio e il marsupio ha piccole dimensioni quasi sempre il cui spazio è occupato dall’immancabile macchina fotografica compatta.