A pochi, ma forse non pochissimi, verrà in mente il singolo del 1969 dei Jethro Tull, poi uscito nel doppio album raccolta del gruppo che portava lo stesso titolo uscito nel 1972, lo stesso anno del mitico Thick as a Brick della band inglese.
Lo scooter non è una moto è già stato detto? Già da quando sono nati gli scooter, intendo quelli senza marcia e non in lamiera, si è diviso in due il mondo del motociclismo.
Non c’è una data certa. Da quando è stato pensato, da quando abbiamo cominciato a parlarne, da quando è andato on line con il primo articolo vero, insomma da quando è nato veramente aMotoMio.
“Cavoli son più di quarant’anni che non dormo in tenda”, questo penso mentre mi infilo nel sacco a pelo durante il Campo tendato tra la quarta e quinta tappa dello Swank Rally di Sardegna.
E’ incredibile pensarci ora, ma la mente ritorna a quei momenti epici, primordiali della mobilità, dove le auto e le moto erano mosse da motori a scoppio, motori a scoppio!
Lo sappiamo bene, le nostre immagini, specie quelle di viaggio raccontano tante storie. Ma spesso e volentieri non ci ricordiamo quale storia stia dietro a quello scatto.
Lo ammetto, pur riconoscendo che la maleducazione e la mancanza di rispetto alberghino in tutte le categorie degli utenti della strada ho un particolare risentimento per i ciclisti.
Siamo nella nostra provincia regno di “O mia bela Madunina” tanto lontana da quel “‘O sole mio” patria del mai dimenticato Pino Daniele a cui abbiamo rubato il titolo per questo trafiletto.
A dirla tutta la prima ad avere la “colpa” è stata Stefania Galli che sei anni fa ha buttato un cinquantaseienne a totale digiuno di terra nel fango della HAT Pavia-Sanremo.