In un mondo fatto di preoccupazioni quotidiane, impegni che si accumulano e bombardamenti mediatici che spostano continuamente l’attenzione verso ciò che è negativo, urgente o triste, l’unica vera salvezza è la leggerezza.
Fermi subito tutti, non intendo mancare di rispetto ad una ricorrenza così importante per la nostra patria, tantomeno alla moto e al Pilota usati come immagine.
Lo diceva in una sua canzone Checco Zalone, ma nell’epoca delle starlet da 10 secondi dei reel, condividere il successo è diventato poco più di uno slogan, un click su un pulsante.
E’ iniziato ufficialmente l’anno scorso con la partecipazione al WDW 2025 il processo per il tentativo di conversione di un miscredente verso la fede Ducati.
La foto è quella del giro in Val di Susa, colle delle finestre, Assietta e poi su verso il Monte Jafferau, a conquistare l’omonimo Forte, attraverso la Galleria dei Saraceni.
Non ci sono più le mezze stagioni, il meteo è ballerino più di uno specialista di maestro di tango, il riscaldamento globale non sempre è così caldo e gli inverni non sono così freddi.
C’è stato un tempo in cui il viaggio iniziava aprendo una carta stradale grande quanto una tovaglia da trattoria. La aprivi sulla sella, o sul cofano dell’auto.
Era l’inizio di questo secolo, sembra ieri, ma se guardiamo le foto di 25 anni fa i capelli erano più scuri, più folti e…va beh insomma eravamo indubbiamente più giovani.
Dovrebbe essere normale per un Insegnante essere dietro la cattedra, difficile però lo, sia se non metaforicamente, per chi ha della Palestra la sua aula.